Prendete seriamente la minaccia, ma fate comunque presente: ognuno è responsabile della propria vita
Potete dire per esempio: «Trovo molto grave che pensi di farla finita. Vuol dire che stai molto male. Ti consiglio di chiedere aiuto.» Oppure: «Non posso assumermi la responsabilità della tua vita. Mi fa paura il fatto che tu voglia farla finita. Ti consiglio di chiedere aiuto.»
Insistete sulla consulenza professionale
Potete per esempio pretendere che fissiate (insieme) un appuntamento dal medico di famiglia o da un altro specialista per discutere del problema.
Se la minaccia di suicidio diventa un’arma di ricatto
A volte in una relazione, in corso o conclusa, si utilizzano minacce di suicidio anche come forma di ricatto. Stabilite dei limiti chiari, per esempio dicendo: «Le tue affermazioni mi fanno molta paura. Non è giusto però che mi spaventi solo per imporre la tua volontà. Non posso assumermi questa responsabilità, ti consiglio quindi di chiedere aiuto a un professionista.» Oppure: «Non posso assumermi la responsabilità della tua vita. Prendo sul serio quello che chiedi, ma non accetto che minacci di suicidarti per ricattarmi.»
Fatevi consigliare
Gestire persone con pensieri suicidali è complesso. Ed è ancora più difficile se si è confrontati a minacce di suicidio durante una separazione o in un conflitto relazionale. Non rimanete soli con questo fardello. Chiedete aiuto a uno specialista. Qui trovate un elenco di indirizzi utili.


