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Se qualcuno è stato in clinica

Se qualcuno è stato ricoverato in una clinica psichiatrica o in un altro istituto di cura

Si sa che il periodo che segue le dimissioni da una clinica psichiatrica è particolarmente delicato per la persona ricoverata e che il rischio di suicidio è elevato. Lo stesso discorso vale anche per chi ha trascorso del tempo in una clinica per motivi non legati a un tentativo di suicidio. Per capire meglio la situazione, pensiamo a quando ci rompiamo una gamba: in ospedale veniamo operati o ingessati. Una volta dimessi, non siamo ancora in grado di riprendere subito le nostre abitudini. Abbiamo bisogno delle stampelle e dobbiamo stare molto attenti e muoverci con prudenza fino a completa guarigione. La fase di passaggio dall’ospedale (dove si riceve assistenza 24 ore su 24) alla propria casa (dove si è di nuovo costretti a fare molte cose da soli) è particolarmente delicata.

Lo stesso accade con le malattie psichiche: nella clinica o nell’istituto di cura vengono avviate le misure più urgenti e si procede ai trattamenti necessari. Una volta dimessi, i pazienti devono tornare al solito tran tran e godono di un’assistenza limitata o addirittura si trovano completamente soli. È una condizione che può mettere duramente alla prova e portare a situazioni critiche. Quindi, in genere, dopo le dimissioni c’è di nuovo bisogno di cure e assistenza ambulatoriali, che vengono pianificate durante la preparazione delle dimissioni e definite nel colloquio finale. Se il paziente è d’accordo, potete prendere parte al colloquio anche voi. In tale occasione, chiedete a cosa dovete prestare attenzione e a chi deve rivolgersi la persona malata o voi stessi se la situazione peggiora di nuovo. Se avete la sensazione che il suicidio o i pensieri suicidi siano sempre nell’aria, parlatene direttamente.

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