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Campagna 2016-2018

Un progetto di prevenzione delle FFS e del Cantone di Zurigo

Nel periodo 2016-2018 le FFS e il servizio Prevenzione e promozione della salute del Cantone di Zurigo hanno sviluppato e attuato congiuntamente la campagna di prevenzione del suicidio «Parlare può salvare».
Nel 2016 è stato lanciato il sito web parlare-puo-salvare.ch, destinato agli adulti, in cui sono state diffuse misure online fino alla fine del 2018. In collaborazione con il Telefono Amico, sul sito è stata pubblicizzata anche la consulenza telefonica al numero 143.

Dal 2018 la campagna si rivolge anche agli adolescenti e ai giovani adulti. In tal senso è stata avviata una collaborazione con Pro Juventute e sono stati pubblicizzati il sito web 147.ch e la consulenza telefonica al numero 147.

Questi partner hanno sostenuto finanziariamente la campagna e messo a disposizione le loro conoscenze.

143
sev
bls
FSP
stop suicide
147
 
 

Proseguimento dal 2019

Dal 2019 le FFS si concentreranno sulla prevenzione dei suicidi in relazione diretta con la gestione della circolazione ferroviaria. Pertanto da settembre 2019 le FFS delegheranno la tenuta del sito web all’Ufficio federale della sanità pubblica UFSP.

Il servizio Prevenzione e promozione della salute del Cantone di Zurigo prosegue la campagna sul suo territorio a complemento del programma cantonale prioritario Prevenzione del suicidio e sostiene l’UFSP nella gestione del sito web trilingue parlare-puo-salvare.ch.

L’UFSP si occupa della gestione del sito web continuando a garantire ai bisognosi di aiuto l'accesso alle informazioni e ai contatti.

Soggetti delle campagne 2016-2018

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Film si rivolge agli adolescenti 2018

Ardit

Ardit

«Quando ti accorgi che qualcuno pensa al suicidio, credo sia importante fare qualcosa, parlarne direttamente con lui e anche con i suoi conoscenti e familiari. Se un amico sta male, devi fargli capire che sei al suo fianco e che gli vuoi bene così com’è.»

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Elea

Elea

«Secondo me è importante non lasciare sole le persone quando sono in crisi, e soprattutto bisogna prenderle sul serio.»

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Ilyas

Ilyas

«Secondo me, quando qualcuno esprime pensieri suicidi, è importante non sottovalutare la serietà della cosa. Al contrario: bisogna agire e aiutare chi pensa al suicidio.»

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Lionel

Lionel

«Meglio parlarne con gli adulti. Chiedete aiuto alle persone giuste. Non siete soli in questo mondo.»

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Savannah

Savannah

«In una situazione del genere molti hanno paura di poter sbagliare qualcosa. Ma l’unico sbaglio che si può fare è proprio quello di non fare nulla.»

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Manifesti Giovani

 
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Volantino adulto

Aprire il PDF «Un suicidio spezza molte vite»

In questo volantino sono riportati in sintesi i principali concetti della campagna «Parlare può salvare».

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Banner adulto

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Testimonianze di sopravvissuti

Zum Video von Momo Christen

Momo Christen

Momo Christen, sopravvissuto a un tentativo di suicidio. Anche lei ha raccontato le sue esperienze in un libro. Per saperne di più: www.momochristen.ch

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Zum Video von Daniel Göring

Daniel Göring

Ha raccontato le sue esperienze legate alla depressione da esaurimento e al tentativo di suicidio nel libro «Der Hund mit dem Frisbee». www.danielgoering.ch

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Zum Video von Philipp Zürcher

Philipp Zürcher

Philipp Zürcher, sopravvissuto a un tentativo di suicidio. Ha raccontato la sua storia anche nel film «gleich und anders»: www.gleichundanders.ch

Video

Riconoscimenti

A novembre del 2017, i tre filmati che raccontano le esperienze di persone sopravvissute a un tentativo di suicidio sono stati premiati con l’Edi d’argento. Si tratta del riconoscimento ufficiale conferito in Svizzera alle migliori produzioni su commissione di filmati in ambito pubblicitario, industriale e aziendale. Su 300 lavori presentati, 50 hanno ottenuto una nomination e 20 sono stati insigniti di un award.

I nostri filmati hanno convinto la giuria per la loro capacità di cogliere con sensibilità e una forte carica emotiva il coinvolgimento personale dei protagonisti. Secondo i giurati, il regista Luki Frieden è riuscito nell’impresa di rappresentare in modo rispettoso, avvalendosi di riprese ariose, di un’estetica improntata alla pacatezza e di un uso sensibile della macchina da presa, un tema considerato tabù nella nostra società.

Se è stato possibile realizzare questi tre video, estremamente toccanti, lo si deve all’impegno personale di Luki Frieden e alla franchezza dei tre protagonisti.

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